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A proposito di Coco

11.11.2015 10:05

Lo sapevate che Gabrielle Bonheur Chanel - in arte Coco Chanel - aveva trascorso tutta la sua infanzia in un orfanatrofio di suore, dopo la morte della madre? Un esempio di come non sempre bisogna provenire da una ricca famiglia per emergere nella vita, ma bisogna applicare la propria intelligenza per realizzare i propri obiettivi. 

Coco era molto ambiziosa e determinata e capì che quello della moda era un settore in cui una donna poteva avere successo senza l'interferenza di un uomo: era il suo biglietto per la libertà.

La sua prima attività fu quella di modista. Con l'aiuto di un ricco finanziatore, aprì la sua 1° boutique di cappelli a Parigi e acquisì molti clienti che facevano parte dell'alta società francese. 

 

LE SUE INNOVAZIONI

Aprì tra il 1913 e 1915, due negozi in località balneari molto alla moda: Deauville e Biarritz. Deauville ebbe una grande influenza su di lei e contribuì a indirizzare la sua creatività verso abiti disegnati per adattarsi alla vita dinamica e non per ostentare ricchezza, malgrado fossero destinati ad una clienta facoltosa. 

Fu qui che nacquero le prime magliette a righe orizzontali tipiche dei marinai, che divennero e sono un classico del casual-chic.

Scelse per i suoi primi abiti il jersey, un tessuto usato dai pescatori, considerato un materiale povero adatto per abiti da lavoro e per l'intimo maschile. Con questo tessuto morbido, creò giacche e abiti informali, facili da indossare, per tutti i giorni ma eleganti . 

Apri la storica "Maison Chanel" nel 1918. La sua moda, dopo la 1° guerra mondiale, rappresentò un nuovo modo di concepire l'abbigliamento femminile, lontano anni luce da corsetti e busti dell'epoca.

Le donne non volevano più vestirsi come prima della guerra. Durante la guerra il loro ruolo era cambiato, erano diventate loro malgrado protagoniste, avevano cominciato a muoversi di più, ad assumere incarichi che non avevano mai avuto prima. Non volevano certo tornare indietro!!

I simboli dl suo stile sono diventati eterni: le sue giacche in tweed - un altro tessuto maschile - e le collane di perle finte avvolte in più giri intorno al collo...Coco Chanel sdoganò la bigiotteria: indossava con ostentazione gioielli finti!!

Creò per prima "la petite robe noir" - poi ripresa da Givenchy per vestire Audrey Hepburn. L'abito nero fino a quel momento non si portava. Vestire di nero negli anni '20 era inconcepibile ma per Chanel, l'uso del nero rientrava nel suo concetto di semplicità e di praticità.

Mise ai piedi delle donne le scarpe basse da uomo che anche quest'anno sono tanto di moda.

L'oggetto del desiderio di ogni donna, oltre ai suoi vestitini neri, erano e sono le sue borse matelassé con catenella, dalla forma funzionale, dove ogni ornamento é bandito. Per non parlare del suo profumo "Chanel N°5".

Le giacche bordate, le borse Chanel, il profumo Chanel....icone che tutte noi vorremmo possedere e che, dopo un secolo continuano ad essere intramontabili.